Il lungo Ottocento e le sue immagini

Politica, media, spettacolo
a cura di
Vinzia Fiorino, Gian Luca Fruci, Alessio Petrizzo

L’autonomia dell’immagine.
Iconografia del lavoro e della «questione sociale» in Italia
(1880-1914)

di Giovanna Ginex

Nell’ultimo quarto dell’Ottocento, la «questione sociale» diventa un motivo per la figurazione artistica, alimentando la produzione di opere in cui alla novità tematica si affiancano nuovi forme antiaccademiche. Alla produzione pittorica alta corrisponde una diffusione seriale del motivo iconografico di quella che il linguaggio coevo prende a chiamare «classe operaia». Ne sono protagonisti artigiani illustratori attivissimi nella committenza delle prime organizzazioni dei lavoratori, tramite una quantità di materiali a larga fruizione e di forte impatto simbolico: medaglie, bandiere, manifesti, tessere, caricature, testate illustrate di categoria, ritratti fotografici di gruppo. Questo corpus iconologico attinge a una pluralità di fonti visive, e anche letterarie, delineando un alfabeto iconico che investe progressivamente anche le modificazioni prodotte sulla città e sul paesaggio dallo sviluppo industriale.

 

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